Che cosa accadrebbe se decidessimo di abbandonare l'idea di incastrarci in un'identità di genere? Sarebbe davvero una perdita?
E se invece fosse un modo di riappropriarsi della dualità della propria stessa anima, al punto da manifestarlo fisicamente?
Cosa significa essere uomo, essere donna, essere giovane e adulto?
Ha senso vivere nella fissità di una definizione simmetrica e duale dell'essere?
Se un oggetto può avere un grado eccellente di simmetria e staticità, si può dire lo stesso di una creatura vivente? E perchè questi due fattori infondono tranquillità e senso di bellezza?
Forse, la paura è il movimento?

Questo è un esperimento su come il significato può modificare a tal punto la forma da annullare la differenza tra le due cose. 
Perchè identità non è sessualità, è ricerca di sè.
Noi non siamo oggetti e non lo saremo mai.
Nemmeno il rubare un momento in un'istantanea ci rende immobili.
L'identità non è immobilità.
È un tuffo nell'abisso della propria memoria, nella propria carne, nella propria esperienza, fino a perdere i propri stessi contorni, per poi rinforzarli.

Non abbiate paura di ciò che è diverso da voi, perchè è parte di voi.
Abbiate paura di un mondo immobile, perchè è un mondo che vi esclude.



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What would happen if we should decide to abandon the idea to get stuck in a gender identity? Would it really be a loss?
What if it was a way to take possession again of the duality of your own soul, to the extent of physical manifestation?
What does being male, female, young, adult, means?
Does it make sense to live in the immutability of a symmetrical binary definition of being?
If an object can have an excellent level of symmetry and immobility, can we say the same of a living creature? Why these two factors instill serenity and a sense of beauty?
Maybe it's movement what we're afraid of?

This is an experiment to see how meaning can modify form to the extent that it cancels the difference between the two.
Because identity is not sexuality, it is a search of the self.

We are not objects, and we'll never be.
Not even stealing the moment with a snapshot renders us motionless.
Identity is not stillness.
It's diving into the abyss of your memory, in your flesh, in your experience, until you lose your own outline, so that you can make it stronger.

Don't be afraid of what's different from you, because it is part of what you are.
Be afraid of a still world, because it is a world that rules you out.